il progetto

Dipartimento di Ematologia UO Malattie Emorragiche e Trombotiche Ospedale Civile dello Spirito Santo Pescara

Dr Alfredo Dragani
Centro regionale delle malattie rare del sangue e degli organi ematopoietici.

 

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Spesso le condizioni emorragiche “lievi” non trovano attenzione adeguata da parte dei medici. Forse perché non riconosciute come fenomeni anomali, tantomeno patologici. Esse si potrebbero quasi definire “malattie emorragiche invisibili”.

Un esempio classico è quello delle donne fertili, spesso affette dall’anemia da carenza di ferro causata da mestruazioni eccessive, le quali solo nei casi più importanti sono avviate agli Ematologi o agli esperti dell’emostasi, ai fini di uno studio più approfondito, dopo esclusione di patologie propriamente ginecologiche. La diagnosi tuttavia spesso non emerge anche dopo indagini approfondite, sopratutto quando queste non sono eseguite in ambienti specialistici. Si genera così nelle donne a volte l’ansia da incertezza o l’abitudine al malessere.

Nel maggio 2009 si è tenuto a Pescara un meeting sulle patologie emorragiche “invisibili”, con particolare attenzione alle problematiche delle donne in età fertile. Lo scopo è stato quello di attirare l’attenzione dei ginecologi sul riconoscimento delle patologie emorragiche meno evidenti.

L’interesse è stato rilevante, anche grazie alla presenza dei massimi esperti italiani del settore. Tuttavia, come noto, l’attenzione si spegne con la stessa rapidità delle luci della ribalta, specie quando non adeguatamente stimolata. Ecco il perché di questo sito. Per creare un riferimento interattivo. Per tentare di offrire risposte ai dubbi. Per sperimentare un modello informativo-informatico che provi a mantenere alta l’attenzione dei medici su problematiche certamente più diffuse di quanto diagnosticate.

L’esperimento di interazione è inizialmente rivolto ai medici, in particolare ai ginecologi abruzzesi. Solo la valutazione dei risultati ci indicherà se considerare il progetto su una scala più ampia.

Desidero ringraziare i colleghi, senza dubbio i massimi esperti in Italia nel settore delle malattie emorragiche e trombotiche, che del tutto gratuitamente hanno accettato di partecipare a questo esperimento.